fotografia della Porta di Brandeburgo da vedere a Berlino
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Cosa vedere a Berlino: una città divisa, unita, distrutta e ricostruita

Cosa vedere a Berlino o meglio come vivere e visitare Berlino?
Una città densa di storia – presente e passata – monumenti, multiculturalità, tradizioni e tanto altro. Il tutto da vivere con rispetto e sensibilità.

Cosa vedere a Berlino: storia di una città divisa, unita, distrutta e ricostruita

Berlino, una città che ha conosciuto molte vite, che ha vissuto dolorose cadute, una città divisa, unita, distrutta e ricostruita.

Nasce intorno al 1600, a quell’epoca era divisa in due quartieri: Berlin e Cöln.

Iniziano le prime rivoluzioni e Berlino conosce morte, distruzione e dolore. Ogni periodo buio è seguito da un altro. Terminata la seconda guerra mondiale, la città ridotta in macerie, violata della sua dignità prova a ripartire. Viene divisa in quattro settori.

Berlino Est è sotto il controllo dell’Unione Sovietica mentre Berlino Ovest è la zona occidentale – qui Francia, Regno Unito e USA si schierano contro i nazisti.

La decisione più dolorosa per la città non tarda ad arrivare. Senza potersi opporre viene divisa e devasta nuovamente: viene costruito il Muro di Berlino.

Un simbolo che ancora oggi, nonostante la sua caduta e la pace ritrovata, fa rumore. Un rumore come grido di pace e libertà.

fotografia del muro di Berlino

Il Muro di Berlino: la lunga ferita della capitale tedesca

Il 13 agosto 1961, Berlino fu divisa in due, in una sola notte, dalla sera alla mattina, nacque così il Muro di Berlino.

I primi sbarramenti iniziarono quel giorno, una tranquilla domenica estiva. Molte persone non erano a casa, altre dormivano. Inizialmente era solo filo spinato, poi piano piano si aggiunsero i mattoni e il muro crebbe di altezza.

La lunga ferita della capitale tedesca, divise quartieri, vite e affetti, terminata la costruzione, misurava circa 43 km. Molte persone disposte a tutto pur di riconquistare la libertà, tentarono ogni tipo di fuga. Alcune raccontate ancora oggi, come la fuga in mongolfiera. Tanti persero la vita, perché sorpresi e fucilati, altri morirono di fame in una lenta agonia all’interno della striscia della morte. Tra un lato e l’altro del muro lasciarono infatti dello spazio, così che fosse impossibile da superare – vivi.

fotografia della striscia della morte, parte interna del muro di Berlino

Dopo 28 lunghi anni, il 9 novembre 1989 il muro fu abbattuto, intere famiglie e vecchi amici tenuti in ostaggio da una parte o dall’altra, poterono finalmente riabbracciarsi.

Cosa vedere a Berlino: i quartieri, la loro storia e le attrazioni principali

Berlino è autentica, è una città multiculturale. Un intreccio di vie, distretti e quartieri che raccontano la storia della Germania e non solo.

  • Mitte, il centro di Berlino. Qui si trovano le attrazioni principali, ottimo punto di partenza per un tour alla scoperta della storia della città.
  • Kreuzberg, chiamato anche “piccola Istanbul”, polo culturale della città.
  • Charlottenburg, il quartiere dall’atmosfera “raffinata”.
  • Friedrichshain, la capsula del tempo di Berlino.

Quindi, cosa vedere a Berlino? Quali quartieri? Quali attrazioni?

Mitte: il centro di Berlino, fusione di modernità e storia

Il Mitte è il centro storico di Berlino, una vera e propria fusione di modernità e storia. Si trova nel territorio della ex Berlino Est e oggi è il centro vitale e moderno della città.

Qui troviamo la famosa Isola dei Musei (in tedesco Museumsinsel). Una vera e propria isola, all’interno del centro città, dove si concentrano tutti i musei più famosi di Berlino:

  • L’Altes Museum che ospita una “collezione di Antichità”;
  • Il Neues Museum e al suo interno il Ägyptische Museum ovvero il museo egizio;
  • Il Pergamonmusums chiamato anche museo di Pergamo, il quale ospita anche il museo dell’arte islamica;
  • L’Alte Nationalgalerie ovvero il museo d’arte;
  • Il Bode Museum che ospita il museo di arte Bizantina.
fotografia dell'altes museum, detto museo vecchio di berlino
Altes Museum

Visitare i musei di Berlino sarà come fare il giro del mondo in poche ore.

Si passerà dal museo egizio, immersi tra piramidi e antichi faraoni al museo di Pergamo, fino al museo dell’arte islamica, dove i geroglifici arabi faranno da sfondo alla visita.

Sul sito ufficiale della città di Berlino si possono trovare  i biglietti per l’isola dei musei, nonché un pass che permette di accedere a tutti i musei della città.

I biglietti costano dagli 8 ai 12€, ma si può anche usufruire del biglietto unico, con soli 19€ è incluso l’accesso a 6 musei, è comunque sempre meglio accertarsi che orari e prezzi non abbiano subito variazioni consultando il sito dedicato.

Ma il Mitte non è solo sfarzo e modernità, è soprattutto simbolo di rinascita, ripartenza e rappresenta la storia della città.

Accanto a negozi, musei e ristoranti possiamo osservare le attrazioni storiche più importanti:

  • la Porta di Brandeburgo;
  • il memoriale dell’Olocausto;
  • il Neue Wache;
  • Alexanderplatz.

La Porta di Brandeburgo: simbolo di unità e libertà

La Porta di Brandeburgo (in tedesco Brandenburger Tor) è il monumento rappresentativo più importante dell’intera Germania. Simbolo di riunificazione e rinascita, si trova al confine con il quartiere Tiergarten ed è visitabile gratuitamente.

fotografia della Porta di Brandeburgo da vedere a Berlino

In passato era una vera e propria porta per chiunque volesse entrare nella città di Berlino. Molti personaggi storici l’hanno attraversata come Napoleone e Hitler.

Venne costruita inizialmente come un arco neoclassico. Sulla sua struttura possiamo intravedere ancora delle incisioni riferite alla mitologia greca. Due anni dopo la sua costruzione, infatti, sulla cima venne costruita una statua che rappresentava Nike, la dea alata della vittoria per festeggiare la riconciliazione con i Paesi Bassi.

La Porta di Brandeburgo ha vissuto molti eventi storici: la conquista della Prussia, l’ascesa al potere di Hitler e la costruzione del Muro di Berlino. Oggi è simbolo di unità e libertà. Ogni anno centomila persone si radunano qui per festeggiare la riapertura della porta e la caduta del muro.

Memoriale dell’Olocausto: immenso e terrificante

Immenso e terrificante nella sua grigia sobrietà, il memoriale dell’Olocausto (in tedesco Denkmal für die ermordeten Juden Europas) si estende per circa 800 metri. Un labirinto di 2711 blocchi in calcestruzzo, simboleggianti delle sepolture.

fotografia del Memoriale dell'Olocausto da vedere a Berlino

Hanno diverse altezze, alcuni sono talmente alti che sembrano voler toccare e ricongiungersi con il cielo. La sua costruzione terminò nel 2005 dopo ben 17 anni di discussioni e trattative.

Camminare tra questi enormi massi grigi è angosciante. È un luogo profondamente triste, ma una visita qui è d’obbligo per poter comprendere a pieno la città. Non bisogna dimenticare, però, che è un luogo di commemorazione. Un luogo da visitare in silenzio e con profondo rispetto.

L’ ingresso è libero ed è aperto dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 20:00. Le visite guidate si svolgono solo il sabato e la domenica alle ore 15:00.

La Neue Wache: riflessione e ricordo contro dolore e sofferenza

La Neue Wache è un monumento in stile neoclassico simile ad un tempio greco. Eretto nel 1818 per ricordare le vittime delle guerre napoleoniche è diventato poi monumento a ricordo delle vittime del fascismo.

fotografia del monumento Neue Wache da vedere a Berlino

Oggi rappresenta il principale monumento di commemorazione delle vittime della guerra e della tirannia.

Nel piccolo spazio al suo interno immerso nel buio e nel silenzio, esattamente nel centro, una replica della Pietà di Michelangelo, della famosa artista Kathe Köllwitz. L’opera molto cupa e suggestiva, rappresenta una madre che regge tra le braccia il figlio morto e rappresenta il dolore delle madri durante la guerra.

La stessa autrice di quest’opera ha vissuto questo immenso dolore, perdendo suo figlio dopo soli 10 giorni di guerra, solo l’arte l’ha aiutata a non odiare la vita ma a continuare ad amarla.

fotografia dell'opera di Kathe Köllwitz che sappresenta una replica della Pietà del Michelangelo all'interno del monumento Neue Wache da vedere a Berlino

In un diario ha scritto “ il mio, non è più un dolore, ma una riflessione”.

Ed il significato del Neue Wache, è proprio questo, riflessione e ricordo contro dolore e sofferenza.

Alexanderplatz: il centro del commercio

Cosa vedere a Berlino se non una delle più celebri piazze?!

Alexanderplatz è una delle piazze più famose di Berlino. Prese il nome da Alessandro I, quando visitò l’allora capitale del regno di Prussia.

fotografia di Alexanderplatz da vedere a Berlino
Alexanderplatz durante le festività natalizie

Con la realizzazione nel 1886 del Zentrale Markthalle, ossia il mercato coperto e il grande magazzino Titz, Alexanderplatz divenne un vero e proprio centro del commercio.

Uno dei luoghi più iconici di Berlino si trova proprio qui, in questa piazza. La Berliner Fernsehturm ovvero la Torre della Televisione di Berlino, importante struttura dello skyline della città.

fotografia della torre della televisione a Berlino

Con i suoi 365 metri di altezza, la Torre della Televisione è perfetta se state cercando cosa vedere a Berlino per godere di una splendida vista della città dall’alto. Per poter visitare la Torre della Televisione è necessario acquistare il biglietto online sul sito della città.

Alexanderplatz è un luogo davvero unico, ha ispirato diversi artisti e cantanti che hanno deciso di rendere onore a questa piazza attraverso le loro canzoni. Una di queste canzoni è italiana, scritta da Franco Battiato. Intitolata proprio Alexanderplatz, è un brano che celebra l’amore ai tempi del Muro di Berlino.

Kreuzberg: il quartiere multiculturale di Berlino

Kreuzberg è il quartiere multiculturale che meglio rappresenta l’anima di Berlino. Minareti, bagni turchi, sale da tè, graffiti. Tanta vita, colore e divertimento.

Kreuzberg viene chiamato anche “piccola Istanbul”. È il quartiere turco della città, casa di artisti, musicisti e molti immigrati di origine turca.

Quartiere perfetto per i giovani perché ribelle e anticonformista, poggia sulle rive del fiume Sprea e dal lato opposto del fiume si può intravedere la East Side Gallery.

Tra le cose da vedere a Berlino, Kreuzberg non può assolutamente mancare. Visitarlo significa immergersi nell’arte, nella musica e nella cultura turca.

Per una visita ancora più significativa, il martedì si svolge il mercato di quartiere, chiamato merkez, come in lingua turca. Questo è un ottimo modo per entrare a stretto contatto con la comunità che lo abita ed immergersi ulteriormente in questo stravagante quartiere.

Subito dopo aver superato Kreuzberg ci troviamo in un altro quartiere molto importante: il quartiere di Friedrichshain.

Friedrichshain: la capsula del tempo di Berlino

Friedrichshain si trova vicino al Mitte ed è la capsula del tempo di Berlino. Insieme al Mitte, Friedrichshain è la zona di Berlino che meglio rappresenta e ricorda la storia della città.

Nel corso dei secoli il quartiere ha subito numerose trasformazioni ed è stato teatro di importanti eventi storici. All’inizio era poco popolato e venne utilizzato come spazio per lo sviluppo ferroviario ed industriale.

Verso il 1900 divenne (viste le numerose fabbriche) un quartiere operaio, mentre durante la seconda guerra mondiale venne quasi interamente distrutto. Con la ripartenza della città, dopo la guerra, Friedrichshain riformò il proprio panorama urbano.

Oggi Friedrichshain è un quartiere colorato, pieno di vita, sui suoi lunghi viali alberati, si affacciano palazzi di tre o quattro piani. Anche qui, come a Kreuzberg, i muri sono ricchi di graffiti colorati.

In questo quartiere tante sono le cose da fare e da vedere, come:

  • la East Side Gallery;
  • il Checkpoint Charlie;
  • il Museo del Muro.

East Side Gallery: l’arte incontra la storia

La East Side Gallery è ciò che resta del Muro di Berlino, un lungo tratto di circa 1,5 km che si trova a Mühlenstrasse nella ex Berlino Est. È la galleria d’arte a cielo aperto più importante del mondo, qui l’arte incontra la storia, attraverso 100 dipinti murali originali.

Alcuni dipinti testimoniano la gioia e il desiderio di libertà, altri con immagini surreali, graffiti e slogan politici, riflettono l’atmosfera eclettica, multiforme e bohémienne della Berlino di oggi.

A partire dal 1990 molti artisti accorsero da ogni parte del globo per prendere parte agli straordinari eventi che stavano cambiando il mondo e per celebrare la caduta del muro.

La libertà e lo spirito di riconciliazione diedero vita a questa grande opera che sarebbe diventata una durevole testimonianza della gioia e del desiderio di libertà di quei giorni.

Alcune tra le opere famose e più fotografate dai turisti sono The Mortal Kiss di Dimitri Vrubel, e Test the Best di Birgit Kinder, che mostra un’auto che sfonda il muro.

The Wall Museum: il Museo del Muro

Con 13 sale espositive, il Museo del Muro, è l’affascinante mostra sulla storia del Muro di Berlino. Al suo interno si trovano installazioni audio e video, emozionanti testimonianze e materiali storici originali.

Nella mostra sono inoltre conservati i veicoli di fuga originali come mongolfiere e piccoli sommergibili.

Inaugurato nel 2016, racconta ogni evento partendo dalla fine della seconda guerra mondiale.

Si può raggiungere in pochi minuti a piedi superando il fiume Sprea, in alternativa si può utilizzare la linea U1 della metropolitana o scendere alla stazione tranviaria di Warschauer Straße.

I biglietti si posso acquistare comodamente online sul sito ufficiale del museo. Gli orari per la visita vanno dalle ore 10:00 alle 19:00.

Checkpoint Charlie

Tappa imperdibile della città, situato davanti all’entrata del Museo del Muro, il Checkpoint Charlie è la moderna rappresentazione del punto di frontiera tra le due zone Est e Ovest di Berlino.

Cabina di controllo americana e unico punto di passaggio tra le due parti della città, nel tempo è diventato il simbolo per eccellenza della guerra fredda. Purtroppo ciò che possiamo vedere oggi è solo una fedele rappresentazione, nonostante ciò, è emozionante e molto suggestivo da visitare.

fotografia del checkpoint charlie a berlino

Il Checkpoint Charlie oggi è definito come la Hollywood di Berlino, in quanto in maniera del tutto inverosimile, si tratta di visitare una messinscena del passato. Un uomo in uniforme, che impersonifica una guardia americana è sempre presente per dare la possibilità ai turisti di farsi delle foto.

Nonostante ciò, è un luogo da vivere con rispetto e serietà.

Treptow-Köpenick: polmone verde di Berlino

Tra i luoghi da non perdere a Berlino per potersi rilassare, immersi nella natura, il distretto di Treptow-Köpenick è il luogo ideale. Si tratta del polmone verde di Berlino.

Foreste, laghi, vasti parchi, la cornice perfetta in cui fare sport o semplicemente una rilassante passeggiata.

Il parco più grande è il Treptower Park, famoso in tutta Berlino e non solo. Il distretto confina con Kreuzberg e si estende dal Treptower Park fino al confine orientale della città, è infatti il quartiere più grande di Berlino.

Treptower Park

Il Parco di Treptow (Treptower Park) si estende nel quartiere omonimo di Berlino, nella zona sud Est della capitale tedesca, lungo la riva del fiume Sprea. Con i suoi 230 ettari, è la zona ricreativa più amata dai berlinesi.

Con la caduta del muro e la fine del regime sovietico, il parco assunse un’importanza commemorativa. Vennero costruiti un cimitero militare e un memoriale in ricordo dei caduti sovietici, il Sowjetisces Ehrenmal.

fotografia del monumento sovietico Sowjetisces Ehrenmal nel Treptower Park di berlino

Per la visita ci vogliono circa 2-3 ore. L’ingresso è libero, gli orari per accedervi sono dalle 7:30 alle 17:00 d’inverno e d’estate dalle 6:00 alle 21:30.

Si può passeggiare tranquillamente, fare sport o un allegro picnic, oppure prendere parte ad uno dei tanti eventi periodicamente organizzati.

Molecule Man: l’abbraccio che unisce Berlino

Una cosa da vedere a Berlino che non sfugge mai a nessun turista è Molecule Man. Si tratta di un’opera finita perlopiù sotto gli occhi di qualunque straniero, ma di cui probabilmente solo pochi ne hanno colto il valore profondo che ha per i berlinesi. È una scultura che rappresenta l’unione della città, un vero e proprio abbraccio che unisce Berlino.

fotografia dell'installazioe Molecule Man nel fiume Sprea a Berlino

Alta 30 metri, si erge all’interno del fiume Sprea, nel punto in cui i quartieri di Kreuzberg, Treptow e Friedrichshain si incontrano. L’autore dell’opera, Jonathan Borofsky, ha realizzato non solo l’esemplare di Berlino ma anche altri. Uno dei più famosi, quello di Los Angeles.

La scultura mostra due uomini stretti in un abbraccio. Sulla superficie sono presenti dei buchi, rappresentanti appunto delle molecole, che danno il nome all’opera.

Oltre a mostrare l’unione di Berlino e l’abbraccio tra i tre famosi quartieri, Molecule Man simboleggia l’unione delle molecole di tutte le persone, unione necessaria per la sopravvivenza umana.

Tiergarten: il distretto amministrativo e politico di Berlino

Il significato del suo nome è “giardino degli animali”, questo perché al suo interno c’è uno dei parchi più grandi della città.

Nacque nel 16° secolo, quando venne recintato e destinato all’ intrattenimento della famiglia reale, successivamente si trasformò in una riserva di caccia.

Dal 1740 per volere di Federico II di Prussia, divenne un parco pubblico. Come molte aree berlinesi, anche il parco fu restaurato dopo la guerra.

Il risultato, a distanza di anni, è un’area verde di toccante bellezza, con paesaggi diversi, tutti da scoprire, passeggiando tra viali, sentieri, prati, radure e aree fiorite.

Il Tiergarten comprende anche zone molto famose come la Colonna della Vittoria e Potsdamer Platz.

Colonna della Vittoria

Un monumento di Berlino sicuramente da visitare, anche se non famoso come dovrebbe, è la Siegessaule ovvero la Colonna della Vittoria.

immagine di Siegessaule la colonna della vittoria a berlino

Con i suoi 67 metri di altezza svetta all’interno del parco Tiergarten, all’incrocio dei cinque viali. In cima alla colonna è stata posizionata una statua in bronzo di alto valore simbolico in quanto rappresenta la vittoria alata, ovvero la dea romana della vittoria.

Fu costruita per celebrare le tre vittorie prussiane. In seguito, durante il periodo nazista, fu aggiunto un ulteriore segmento e la statua crebbe di altezza.

Anche se la Colonna della Vittoria è ben visibile dalla porta di Brandeburgo, raggiungerla a piedi non è poi così semplice. Occorre percorrere la Strasse des 17 Juni per due chilometri. Per chi non vuole camminare a piedi, è possibile raggiungerla in breve tempo con il bus 100.

Potsdamer Platz: il simbolo della nuova Berlino

Conosciuta come la zona dei grattacieli e delle avanguardie, è il simbolo della nuova Berlino.

Potsdamer Platz, ovvero piazza Potsdamer, più che una piazza è una zona e si erge nel quartiere Tiergarten.

Il suo è lo skyline tipico delle grandi metropoli: grattacieli e imponenti edifici. In pochi anni si è affermata come la zona più moderna e all’avanguardia di Berlino, un luogo dove i berlinesi vanno per lavorare, fare shopping, vedere un film o divertirsi.

Proprio qui si tiene uno degli eventi più prestigiosi di Berlino: il festival del cinema.

Durante una vacanza, una cosa da vedere sicuramente a Berlino è proprio Potsdamer Platz. Visitarla aiuta  a ricordare il drammatico passato di questa città e gioire per il suo esaltante presente.

Charlottenburg: quartiere dall’atmosfera raffinata

Charlottenburg è un quartiere dall’atmosfera raffinata, la zona più elegante di Berlino.

Rispetto agli altri quartieri la sua ubicazione è leggermente scomoda, si trova più in periferia, lontano dal centro. Dista un’ora a piedi dal Mitte o in alternativa trenta minuti con i mezzi pubblici.

È una zona molto verde e molto alla moda. Qui si trovano diversi musei e gallerie d’arte oltre al famosissimo castello di Charlottenburg, immerso in una corte fiorita.

Il quartiere deve il suo nome a Sophie Charlotte, sposa di Federico III. Quando nel 1705, la moglie morì prematuramente, il re ribattezzò prima il castello, poi il quartiere con il suo nome.

Tempelhofer feld

Il Tempelhofer feld, letteralmente prato di Tempelhof, con i suoi 336 ettari, è il più grande parco della città. Ultima chicca da aggiungere alla vostra lista delle cose da vedere a Berlino.

La cosa incredibile da sapere su questo parco è che originariamente era un aeroporto, nato nel 1923, chiuso nel 2008 e poi tristemente abbandonato.

Oggi è l’area verde più vasta della città, nonché il più importante centro della vita sociale berlinese, tra pattinatori, runners, bikers, amanti dello sport e dell’aria aperta in generale.

Insomma, il luogo ideale per chi vuole respirare a pieni polmoni il tipico mood berlinese.

L’ingresso al parco è gratuito ma gli orari variano in base alla stagione, come tutti gli altri parchi berlinesi. Durante i mesi invernali generalmente l’orario è dalle 7:30 alle 17:00 e d’estate dalle 6:00 alle 21:30.

Per maggiori informazioni sul parco e in generale su Berlino visitare il sito ufficiale della città.

Il racconto di Berlino ha un inizio ma difficilmente ha una fine, è una città all’apparenza fredda e austera. Una città che conserva ancora il dolore e le ferite del passato.

Però, coloro che riescono a fondersi con essa, coloro che possiedono la sensibilità per capirla e per farsi travolgere dalla sua storia, se ne innamorano perdutamente.

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